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Entusiasmo a mille! e credo che mi sentirò così per un po’ di tempo.

Con il webinar che si è concluso questa settimana, quello su Procreate organizzato da AdUnTratto, mi secca ammetterlo ma sono decisamente “uscita dalla mia zona di comfort”. Dico che mi secca ammetterlo perché questa espressione non la sopporto, sia perché la sento dire continuamente e ormai mi esce dalle orecchie, sia perché nella mia zona di comfort mi ci trovo benissimo e non ho mai capito perché dovrei uscirne.

Parlare davanti a un pubblico, reale o virtuale, mi terrorizza da sempre. Vabbè, se devo essere proprio onesta il pubblico virtuale mi spaventa un po’ di meno di quello in carne e ossa, dai. Ma anche online, l’errore, la gaffe, la dimenticanza, sono sempre lì dietro l’angolo e la paura di non essere all’altezza è fortissima.

E così, eccomi lì, a parlare davanti a quaranta persone con una telecamera puntata sulle mie mani mentre gesticolano sull’iPad, a mostrare in un tempo che si è rivelato anche un po’ troppo breve tutti i “trucchi e segreti di Procreate” recitati dal titolo del webinar.

Devo dirlo, non è stato tutto perfetto. Ci sono stati piccoli inghippi tecnici in entrambe le lezioni, e questo era uno dei miei timori che puntualmente si è verificato. Mannaggia alla fibra della Tim, al router e al cavo della telecamera.

Tutto quello che poteva andare male me lo ero già immaginato nei giorni precedenti la diretta, in mille versioni e con tutte le sfumature comprese tra il grottesco e l’horror. Ciò che invece non mi ero minimamente immaginata era quello che poteva andare bene (nota per Silvia: vedi di lavorare su tuo dialogo interiore).

Una cosa ad esempio che non avevo previsto è l’energia che si è creata durante la diretta insieme ai partecipanti: le domande, i commenti, l’allegria, le chiacchiere, l’entusiasmo.

Sono stata letteralmente sommersa da un’ondata di amore che – giuro! – non mi aspettavo. Anche una volta finito il webinar l’ondata è continuata, con complimenti arrivati sotto ogni forma possibile: messaggi, email, vocali, passaparola, condivisioni di post e di storie. Ma chi se lo sarebbe aspettato tutto ciò? Io no!

E quindi, tornando alla zona di comfort, o a quel posto scomodissimo che ci sta tutto attorno, ecco una cosa che ho imparato: che dopo essersi messi in una posizione orribilmente disagiata ci si sente più potenti. Adesso che ho fatto un webinar so di poterne fare mille altri, anzi, voglio farne mille altri! Prima era una cosa che mi spaventava, ora posso aggiungerla alla lista delle cose che so di poter fare, e neanche male.

Insomma, il mio primo webinar è stata inaspettatamente una delle esperienze più gratificanti di questa quarantena. Finora.

Voglio assolutamente ringraziare il team di AdUnTratto per aver reso possibile questa bella esperienza e per avermi trasmesso una grande calma nei miei momenti di panico.

Ma soprattutto grazie di cuore a tutti voi che avete partecipato regalandomi tante belle emozioni 🙂

 

E ora dimmi

Se ti va, scrivimi qui sotto una roba che ti terrorizza ma che forse potresti anche azzardarti a fare per uscire dalla tua zona di comfort

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